Taccuino di traduzione

"Più la storia s'avvicina ai nostri tempi, e più alle fusioni di due civiltà attraverso la carne si sostituisce quella attraverso la carta. Alle invasioni le traduzioni." Cesare Pavese, Il mestiere di vivere: 1940, 11 gennaio

30/09/2003

Daily Yomiuri

Non avevo mai sentito parlare di questo quotidiano giapponese, ma l'articolo che pubblicano oggi, New Dictionary for New Times, mi è molto utile per giustificare la mia passione/ossessione per i dizionari.

David Crystal, professore all'Università del Galles, ci avverte: non fidatevi di un dizionario più vecchio di 5 anni. Bisogna dire però che Crystal fa parte del comitato responsabile per il Longman Dictionary of Contemporary English, giunto quest'anno alla quarta edizione.

Il dizionario, la cui prima edizione risale al 1978, viene aggiornato in media ogni otto anni. L'ultima edizione contiene oltre 200.000 parole ed espressioni, fra cui 30 parole che prendono origine dal giapponese (p. es., meishi per business card e shiatsu, la tecnica di massaggio).

Secondo Crystal, inoltre, l'uso quotidiano di un numero sempre maggiore di parole inglesi in un'altra lingua non può non portare ad una maggiore ricchezza d'espressione. Ci esorta quindi a sfruttare il 'tifone del vocabolario' per mantenere sempre il controllo sulla propria lingua.

Non potevo trovare una scusa migliore per acquistare nuovi dizionari ;-)

Postato da: BebaManno a 13:36 | link | commenti (2)

La dedizione di Choi Jung-wha

Choi Jung-wha, professore alla facoltà di lingue straniere della Hankuk University, ha ricevuto poco tempo fa la Legion d'Honneur, diventando così la prima donna coreana a ricevere una simile onorificenza (creata da Napoleone nel 1802).

Dopo la laurea in Corea, Choi Jung-wha ha studiato francese presso la Scuola Superiore per Interpreti e Traduttori dell'Università di Parigi III. "I studied for 15 hours everyday for three years. I gained 8 kg and even fainted. But I had to because I saw it as a matter of life and death - getting married or staying single and being able to study as much as I wanted."

Oltre a varie cariche universitarie e non, Choi Jung-wha è ora impegnata all'interno del CICI, un istituto con il compito di migliorare l'immagine della Corea nel mondo. "The raindrops can hollow out the ground. That is how I am working now with various surveys and campaigns such as locating wrong English exspressions often found in public places."

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29/09/2003

Punch lines

E' il titolo dato dal giornalista politico Simon Hoggart ad una raccolta delle malefatte linguistiche di John Prescott, il braccio destro di Tony Blair.

Una piccola anteprima:

"My position is that I want to make our position clear: the example of Germany is just one example, for example."

"For the first time in 50 years, bus passenger numbers have risen to their highest level ever." 

"I met the Nigerian leader, er. The Nigerian leader, and he said that when he pulls the levers nothing happens, so we need a better form of governess. A governess is something we ought to be talking about."

 

 

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26/09/2003

Copyediting - Correzione di bozze

Mi è stato chiesto di tradurre tutta la documentazione relativa ai prodotti di una società americana. In particolare mi hanno chiesto di creare e mantenere una certa consistency non solo per quanto riguarda la terminologia, ma anche in termini di house style.

Ho deciso di scrivere quindi un piccolo vademecun, un elenco di cose da controllare prima, durante e dopo la traduzione. E mi è stato d'aiuto leggere Il correttore di bozze di Marilì Cammarata, perché ho scoperto un paio di cose che non sapevo.

Non solo esiste una norma UNI (n.) 832 per le abbreviazioni standardizzate, ma anche una (n. 6461) per la divisione delle parole in fin di riga, una cosa che sembra facile, visto che la impariamo alle elementari, ma che continua a dare dei problemi.

Fra l'altro, i monosillabi ca, jr e sr (circa, junior, senior) non sono abbreviazioni, ma contrazioni (perché è stato soppresso quanto posto fra la prima e l'ultima lettera) e quindi non devono essere seguiti dal punto.

Nomi e parole straniere: i nomi di personaggi stranieri e della tradizione umanistica non vanno tradotti in italiano, ad eccezione dei casi in cui è più nota la trascrizione italiana (p. es., Cartesio). Inoltre, le parole straniere, da scrivere in corsivo, devono conservare gli accenti originali e le finali che indicano il plurale. In caso di termini stranieri ormai entrati nell'uso si trascrivono in tondo e sempre al singolare. In questo caso si omettono gli accenti francesi in corso di parola, mentre quelli acuti in finale diventano gravi (p. es., non canapé, ma canapè, non dépliant, ma depliant). La dieresi tedesca (Umlaut) si conserva e viene sciolta con il relativo dittongo (ae, oe, ue) quando la parola è scritta in maiuscolo.

La singola lineetta lunga che precede un inciso prima del punto è un anglicismo e in italiano si tende a eliminarla e a sostituirla con una virgola o con le parentesi.

Le prime 57 pagine di questo utilissimo libretto sono dedicate alla spiegazione teorica, mentre la seconda parte riporta esempi ed esercizi pratici (completi di soluzione).

Il libro fa parte della collana I mestieri del libro, Editrice Bibliografica, che contiene altri titoli interessanti, come il Manuale di redazione.

 

 

Postato da: BebaManno a 13:47 | link | commenti (1)

Problemi di paronimia

Un articolo dal Moscow Times sui paronimi in russo.

Paronimo = Parola o sequenza di parole di significato diverso, ma di forma relativamente simile (p. es., collisione e collusione). (Zingarelli, 2004)

 

Postato da: BebaManno a 13:12 | link | commenti (1)

25/09/2003

Bella e infedele

Si parla di traduzione naturalmente. Il Corriere della Sera pubblica un breve articolo sul mestiere del traduttore, in occasione del convegno dedicato alla traduzione letteraria che si tiene in questi giorni presso l'Università di Urbino.

Il quadro che ne emerge è grigio: i traduttori sono "un po' artigiani, sospesi tra talento ed esercizio, creatività e mestiere [...] un esercito negletto e malpagato che lavora (a cottimo) nelle retrovie." Il compenso medio di un traduttore letterario va da 11 a 16 euro a cartella, nessuno supera i 20 euro. Ciononostante è in aumento il numero di giovani (soprattutto donne) interessati a questa professione.

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24/09/2003

Multilingual Weblog Glossary

Questo link mi è stato segnalato dal traduttore Giulio Pianese (Zu), che è anche uno dei blogger italiani più noti.

Si tratta di un progetto iniziato da Jeremy Smith (spero che sia il nome giusto), un altro traduttore con un blog, Jezblog. Tutti sono invitati a partecipare.

Per esaurire il filone blog e traduttori/traduzione/lingua (almeno per oggi), ne segnalo altri tre:

Translate This!, un blog occasionale di Michael Wahlster

Language Log, un blog a quattro mani: Steven Bird, Mark Liberman, Chris Potts e Geoff Pullum 

alt0151, il blog di Mat Bulow.

Grazie a Margaret Marks e Language Hat (i relativi link sono qui a destra) per le segnalazioni.

 

Postato da: BebaManno a 17:14 | link | commenti (1)

Nuova definizione di matrimonio

Nella nuova edizione del Canadian Oxford Dictionary (eh sì, esiste anche quello) verrà modificata la definzione di matrimonio. Lascio i dettagli legali ai miei colleghi specializzati in questa materia, ma d'ora in poi il termine marriage indicherà l'unione legale o religiosa fra due persone e non più l'unione fra un uomo e una donna.

Uno degli editori ha affermato: "Dictionaries just reflect what the actual reality is. If a dictionary says a marriage is the union of a man and a woman, that's just describing the fact that has been the case for hundreds of years. [...] But if the law changes, or society changes, or something happens where the word marriage comes to apply to same-sex unions, we just change the definition." 

 

Postato da: BebaManno a 11:25 | link | commenti (1)

Per non venire al punto

Il Devoto-Oli dà come prima definizione di eufemismo: la sostituzione di un'espressione propria e abituale con una attenuata o alterata, suggerita da scrupolo morale o religioso o da riguardosità.

L'Oxford Dictionary of Euphemisms di R W Holder, che verrà pubblicato il 23 ottobre, ne raccoglie per tutti i gusti. Alcuni dei più recenti: surgical strikes per indicare i bombardamenti dell'Iraq, friendly fire per dire che sono state bombardate le truppe alleate, collateral damage ovvero la morte di civili.

L'autore ha iniziato a raccogliere eufemismi nel 1977 e ben presto si è reso conto che alcuni di questi modi di dire hanno assunto un significato proprio particolare. Ad esempio brassière, in origine una parola francese che indicava un capo d'abbigliamento con maniche (bras = braccio in francese), ha acquistato il significato più moderno di reggiseno per coloro che cercavano disperatamente di evitare di menzionare la parola seni.

Ho cercato su Internetbookshop una raccolta di eufemismi italiani, ma ho trovato solo il Dizionario storico del lessico erotico italiano. Come se gli italiani pensassero solo ad una cosa...

Postato da: BebaManno a 11:12 | link | commenti (1)

23/09/2003

Terrorista o militante?

Il Washington Post spiega perché non vuole usare la parola terrorist.

Nelle linee guida della redazione si legge:

"The language we use should be chosen for its ability to inform readers. Terrorism and terrorist can be useful words, but they are labels. Like all labels, they do not convey much hard information. We should rely first on specific facts, not characterizations.[...] Our first obligation to readers is to tell them what happened, as precisely as possible."

Postato da: BebaManno a 16:12 | link | commenti (1)

 

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