"Più la storia s'avvicina ai nostri tempi, e più alle fusioni di due civiltà attraverso la carne si sostituisce quella attraverso la carta. Alle invasioni le traduzioni." Cesare Pavese, Il mestiere di vivere: 1940, 11 gennaio
Alexander Lukashenko
Alexander Lukashenko è il presidente della Bielorussia ed è famoso in patria per affermazioni del tipo: Я своё государство за цивилизованным миром не поведу (ovvero: non permetterò che il mio governo segua il mondo civilizzato).
Lukashenko's Great Eggs of Wisdom di Michel A. Berdy (Moscow Times).
Amsterdam
Sempre generoso, il collega JD mi ha inviato il supplemento letterario de Le Monde di oggi, dove, fra le altre cose, viene pubblicato un suggestivo articolo dello scrittore Fouad Laroui su Amsterdam, la mia benamata città.
Come si tengono occupati gli olandesi
Marc van Oostendorp, che insieme ad altri si occupa della newsletter Taalpost, ha un sito personale ricco di articoli su linguistica, fonologia, computer ecc... Alcuni articoli sono in olandese, altri in inglese.
Ton Zijlstra, autore del blog (in inglese) Interdependent Thoughts (dedicato, fra le altre cose, a computer, internet, network, comunicazione e KM), ha compilato DutchBloggings, un elenco di blog di professionisti (olandesi e non) che scrivono in olandese o in lingua straniera.
Parole di cui vergognarsi
Nel nostro linguaggio corrente, e più spesso ancora quando usiamo il dialetto, ci sono parole che rappresentano il diverso, ossia l’altro da noi. Le diversità possono essere nel colore della pelle, nella lingua, nella religione, nel costume alimentare, nella rappresentazione della malattia: gli esempi ci dicono che il «diverso» può essere dappertutto. C’è chi bestemmia come un turco, chi contrae la sifilide e allora ha il mal francese, chi ha l’abitudine di non pagare (o quantomeno cerca di evitarlo) e allora fa il portoghese, chi non riesce a farsi capire e perciò parla arabo, chi viene dal Sud ed è un terrone, mentre uno del Nord è un mangiapolenta. Il linguaggio diventa in questi casi un mezzo per esprimere la differenza, secondo un’ottica in cui «noi» siamo dalla parte giusta e gli altri da quella sbagliata.
Da La lingua pulita di Giovanni Nardi.
Poesia in città
Sul muro di un palazzo ad Amsterdam, ieri ho visto la seguente poesia di Emily Dickinson:
To make a prairie it takes a clover and one bee,
One clover and a bee,
And a revery.
The revery alone will do,
If bees are few.
Per gli scettici qui c'è la foto del palazzo e qui la traduzione di B. Lanati.
Terrore e terrorismo
Geoffrey Nunberg della Stanford University commenta il significato di queste due parole.
La commedia della vita
A Comedy That Lives On in the Language.
Confusione
La terminologia del settore IT può dare adito a grandi malintesi.
Communicating with professionals in their own jargon can be a true challenge. In the field of IT, it's an even greater one. For if the essential, basic technical terms of medicine or automobiles, for instance, have become part of our daily vocabulary and allow us to understand and be understood by doctors and mechanics, the lexicon of computers and information technology receives new updates almost on a daily basis, while old terms become obsolete faster than you can learn them.
Sebbene grazie alla localizzazione gli utenti di Windows abbiano a disposizione le diverse applicazioni nella propria lingua, il sistema è tutt'altro che perfetto.
This for two reasons: finding the Arabic (or French or German) equivalent for new terms all the time is an impossible task — it's like trying to catch the wind; and some terms sound so bizarre and strange once translated from English that they are left in their original form in the end, acronyms more particularly. What's the use of changing USB (Universal Serial Bus), for example, to Arabic? Has anyone found an Arabic equivalent term for Intel's hyperthreading technology yet?
Forse ci vorrebbe un esperanto per l'ICT?
La parola più antica
Prova
Questo è un post di prova per vedere come funziona Flickr. E' la foto di un presunto progetto artistico (autore ignoto). La scritta Wat ben jij voor een buitenlander? può essere interpretata in due modi: a) Che straniero sei? b) Che cosa sei tu per uno straniero?
Per vedere la foto ci si deve registrare su Flickr, ma la registrazione è gratuita e si possono caricare fino a 50 foto.
| www.flickr.com |
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