Taccuino di traduzione

"Più la storia s'avvicina ai nostri tempi, e più alle fusioni di due civiltà attraverso la carne si sostituisce quella attraverso la carta. Alle invasioni le traduzioni." Cesare Pavese, Il mestiere di vivere: 1940, 11 gennaio

27/05/2005

Vacanze / Vakantie / Vacation 

Da oggi iniziano ufficialmente le nostre ben meritate vacanze, durante le quali andremo in viaggio a vedere cose nuove, a mangiare cose buone, a leggere e riposare, a nuotare, a giacere inerti sotto un ombrellone, a rinfrescarci le idee, a cercare ispirazione, a incontrare nuove persone, il tutto in quindici giorni. Siccome però l’ozio è nocivo, abbiamo raccolto alcuni link per tenervi occupati. 


Social Bookmarking
Ad alcuni colleghi lo stile scarno di del.icio.us non piace. Per loro ecco una serie di siti per social bookmarking sofisticato.

Spurl
Citeulike
  Per articoli accademici 
Wists  Anche per fotoblog, wishlist, tutto ciò che ha a che fare con immagini 
Feedmelinks!
Dude, check this out! In stile macho 
Jots

Mal comune mezzo gaudio 

Chi si è visto rifiutare la pubblicazione o del suo primo libro e ha difficoltà a superare il trauma, può visitare Rejection Collection, dove troverà tutto l’aiuto del caso. 

Taaldrop

Ogni giorno un piccolo test di grammatica olandese nella vostra e-mail. 

Blog olandese 

Communicatie, un blog a più mani.

Cinese 

Se stavate progettando di imparare il Mandarino, … think again. (Via Onze Taal

Artemisia Gentileschi 

Non mi ricordo dove ho trovato questo sito, probabilmente dalla Cassandra Dubbiosa.

Il blogroll a destra è stato aggiornato e ampliato. Divertitevi a visitare i link. TUTTI! Ci risentiamo l’11 giugno. 

 

Postato da: BebaManno a 08:28 | link | commenti (2)

25/05/2005

Intervista

Sul Telegraph un'intervista con Umberto Eco. Se non riuscite ad accedere all'articolo, usate BugMeNot.

Postato da: BebaManno a 09:13 | link | commenti (1)

My own private Google

Dopo averlo letto questa mattina su Repubblica, l'ho subito provato per curiosità. Il mio Google personale ora mi offre la citazione e la parola del giorno, notizie dal NY Times, Slashdot e BBC News. C'è anche il bollettino metereologico, ma solo se indicate uno zip code statunitense.

Postato da: BebaManno a 08:16 | link | commenti (1)

24/05/2005

Oh, questa poi...

Madame Bovary's Ovaries: A Darwinian Look at Literature

Postato da: BebaManno a 13:53 | link | commenti (1)

23/05/2005

Test for the spelling bees
Se la memoria non m'inganna (e mi inganna spesso), tempo fa il Guardian aveva già proposto questo test sull'ortografia.

Il sapore delle parole
Cibi succulenti, aromatici, piccanti...

The words themselves enhance the flavour. Oxford scientists today confirm what every sommelier has always known instinctively: that labels can trick the brain into a different kind of perception.

Scientists learn the taste of words (via Onze Taal)

Ripulisti
La Duma russa ha deciso di bandire tutte le parolacce e i vocaboli stranieri.

The legislation, which was passed in a first reading, would apply to language used by officials and in official documents as well as in the media and advertising. No penalties are envisioned for those who break the rules.

Postato da: BebaManno a 14:25 | link | commenti (1)

21/05/2005

Link per il fine settimana

25 parole al giorno
Come freelancer, ho sempre avuto il sospetto che qualcuno lavorasse un po' di meno: Translation @ 25 words a day.

Biblioteca tibetana
Affascinante.

Tools
OldVersion.com: perché a volte le cose vecchie sono ancora le migliori.

NetNotes: per scrivere Post-it elettronici.

Backpackit: per organizzarsi meglio. Sono disponibili diverse versioni, fra cui una gratuita.

Recensione
Sul Guardian la recensione di 54 di Wu Ming.

Goodbye!

Postato da: BebaManno a 09:16 | link | commenti (1)

19/05/2005

Non riuscite a trovare le parole? Provate a gesticolare.

Hand Gestures Linked To Better Speaking.

Postato da: BebaManno a 19:38 | link | commenti (2)

Un'altra Iliade

Andrejs Pumpurs (1841-1902) wrote “Lacplesis” in 1888. The poem is set at the end of the 13th century and is divided into cantos. Similar to the Finnish epic “Kalevala” or the German poem “Nibelungenlied,” the Latvian story can only be compared to the “Iliad” or “Aeneid” in terms of imagery, such as the wandering sea. Yet the text holds just as much grandeur, and in the last line declares: “The day will come when the Bear Slayer will defeat the Black Knight and cast him down into the river to drown. On that day, the Latvians will be free!”

Secondo The Baltic Times, ora questo capolavoro della letteratura lettone è stato tradotto in inglese dal professor Arthur Cropley, che, a quanto si legge, ha migliorato l'originale:

Pumpurs’ and Cropley’s poems are both about 4,800 lines. However, Cropley’s is not exactly a line-for-line translation, as he left some lines out, added some of his own, and occasionally changed the order of the original text. “Ninety to ninety-five percent is true to the original,” says Kalnins.

Postato da: BebaManno a 08:43 | link | commenti (1)

Recensione

E' arrivata la prima recensione di uno dei libri che tempo fa avevamo regalato.

Brian Moore, The lonely passion of Judith Hearne (Facendo clic sulla copertina potete arrivare a leggerne le prime pagine)

Parafrasando l’incipit di un altro, più celebre autore irlandese, il Frank McCourt de “Le ceneri di Angela”, si potrebbe dire che non c’è niente di peggio, per una donna quarantenne, dell’essere povera, irlandese e cattolica. A ciò aggiungete la scarsa avvenenza della protagonista, Judith Hearne, ed il suo irrimediabile status single: avrete il ritratto di una vittima predestinata ad un’esistenza monocorde ed incolore.

Ma la capacità di immedesimazione dell’autore nei moti dell’animo della sua eroina è davvero notevole, e rende il romanzo scorrevole e lieve nonostante la pesantezza dei temi trattati.

Persino Judith ha diritto al suo momento di celebrità, alla sua vacanza dalle convenzioni, all’esplosione della follia che cova in ciascuno di noi. Un momento che viene preparato dall’incontro con un improbabile “principe azzurro”: James Madden, maturo emigrante di ritorno in odor di fallimento esistenziale.  

L’incontro con James, costellato di qui pro quo ed umiliazioni, funge da detonatore alle finzioni di cui era costellata la vita della protagonista, facendola sprofondare in una spirale di sincerità autodistruttiva – l’ostia consacrata le appare d’improvviso come semplice pezzo di pane; l’affetto per la zia malata mostra, a posteriori, tutta l’oppressione di un legame soffocante; il calore del focolare trasmessole da una famiglia di conoscenti si rivela illusorio e di facciata; e Edie, la sua unica amica, è colei che in realtà le trasmette il vizio del bere.

Una creatura letteraria che pare presa di peso da “I Malavoglia”, Judith, nel suo sforzo di sfuggire al destino; ma la struttura circolare del romanzo ce la mostra, all’inizio e alla fine, intenta alla medesima contemplazione degli oggetti che le rendono “casa” ogni dimora in cui vive. Con in più, il peso della consapevolezza che niente sarà più come prima.  

 

Franca Di Muzio

 

Franca di Muzio lavora come copywriter senior in un’agenzia di pubblicità della sua città, Pescara, dove è tornata dopo aver accumulato esperienze in Italia e all’estero. Dopo la laurea in Lingue (inglese e russo) e prima di iniziare a lavorare in pubblicità ha fatto la traduttrice, la redattrice/editor, l’insegnante, l’addetto stampa, la giornalista, l’aspirante scrittrice-sceneggiatrice… Alla sera, in pausa pranzo, in macchina tra un semaforo e l’altro, e in ogni altro momento quasi libero, divora parole scritte di ogni genere, con una particolare preferenza per la letteratura straniera.

Postato da: BebaManno a 08:29 | link | commenti (1)

17/05/2005

Gadget

One of the increasing problems of a rapidly cultural diverse populace is providing Masses and services catered to the predominate language of the growing groups. Thus more and more churches for instance are offering Masses and services in both English and Spanish. Some Catholics favor a Mass said in Latin and relatively few parishes are offering this options. How do you balance the need of your communities while at the same time bringing different cultural groups together?

Con questo.

Postato da: BebaManno a 09:19 | link | commenti (3)

 

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