"Più la storia s'avvicina ai nostri tempi, e più alle fusioni di due civiltà attraverso la carne si sostituisce quella attraverso la carta. Alle invasioni le traduzioni." Cesare Pavese, Il mestiere di vivere: 1940, 11 gennaio
Flash Cards
Ieri sera abbiamo rinunciato alla nostra dose settimanale di Spooks, per giocare (= studiare).
Scrivere e tradurre
Sarà un giornale provinciale, ma fa un punto.
Si potrà mai imparare a scrivere? Domanda difficile e di difficile risposta. Certo è che sono in molti a credere di sì, e per farlo si iscrivono a scuole di scrittura, creativa o meno, di ogni ordine e grado. E dire che per decenni nel nostro Paese si è avuta una vera e propria idiosincrasia contro questo tipo di insegnamento. Così mentre negli Stati Uniti il "creative writing" oltrepassava il fenomeno di moda ed entrava a pieno titolo nelle facoltà universitarie - tanto che scrittori affermati come Paul Auster o Raymond Carver hanno tenuto i loro bei corsi di "creative writing" nelle facoltà più prestigiose -, da noi i primi, vilipesi, corsi sono arrivati solo alla metà degli anni Ottanta.
Viene da chiedersi: se non si può insegnare a scrivere, si può insegnare a tradurre?
Il libro di cui si parla al momento
Si chiama The meaning of Tingo e non tutti i language maven sono d'accordo. Language Hat e Language Log sono negativi, mentre più entusiasta è la recensione di The Language Legend, che segnala anche altre due recensioni.
Blocco mentale? A corto di idee? Crisi creativa? Non trovate le parole giuste?
Provate uno di questi metodi.
Sogno russo
Il blog di un italiano in Russia.
Rete linguistica
Linking of Languages May Speak Volumes
La storia di un interprete
E' quella di Louis Guilloux, scrittore, amico di Gide e Camus e traduttore letterario, che fu testimone del trattamento inflitto dall'esercito americano ai soldati di colore.
Breve storia del mondo
Non sapevo che Gombrich, il noto storico dell'arte, avesse anche scritto un libro per ragazzi: A Little History of the World.
That book, "A Little History of the World," was a critical and popular success, translated in its early years into five languages. But for decades, Gombrich, one of the most renowned (and best-selling) art scholars of the 20th century, would not permit anyone to translate it into English, his adopted language. That task he preferred to reserve for himself. In the last years of his long life, he turned back to that slim first volume, produced when he was 26 and still living in Vienna. He was rewriting it for English readers when he died in 2001, at 92, in London.
Finally, that translation is being published by Yale University Press on Friday in Britain and on Oct. 13 in the United States.
Si può scaricare il primo capitolo della traduzione inglese in formato PDF cliccando sul link a sinistra nell'articolo del NY Times (chi non vuole registrarsi può usare Bugmenot.)
La traduzione italiana si intitola Breve storia del mondo.
Cinese - Seconda lezione
I numeri (il mio punto debole in qualsiasi lingua).
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