Taccuino di traduzione

"Più la storia s'avvicina ai nostri tempi, e più alle fusioni di due civiltà attraverso la carne si sostituisce quella attraverso la carta. Alle invasioni le traduzioni." Cesare Pavese, Il mestiere di vivere: 1940, 11 gennaio

31/10/2005

Brevità, precisione, neologismi

Basta una sillaba per dire:

Shuàn = fare bollire in acqua fette sottili di carne
Xiào = il rispetto e l’obbedienza dovuti ai genitori, ai fratelli e alle sorelle maggiori e in generale ai superiori.

Bēng = morire (ma solo per l’imperatore!)

Bastano due sillabe per dire:

Mĭfàn = riso bollito
Dàmĭ = riso crudo
Shuĭdào = riso non ancora raccolto

In cinese ci sono due tipi di virgole. La virgola tradizionale serve a indicare una pausa nella frase. Es.: la Cina è grande, l’Italia è piccola.
L’altra (semi-comma, come la chiamano gli inglesi) serve a indicare una pausa fra due parole o un gruppo di parole. Es.: Voglio visitare Pechino, Shanghai e Nanchino.  Ha l'aspetto di una goccia e si scrive leggermente più in alto.

Le parole logica e humour non esistevano in cinese. Si fa uso di quelle inglesi, trascritte foneticamente: luójí e yōumò.

Postato da: BebaManno a 17:59 | link | commenti (2)

29/10/2005

Per combattere la noia del tapis roulant

Sushiradio.com: piccoli podcast curiosi, da tutto il mondo.

Postato da: BebaManno a 12:33 | link | commenti (1)

Linksfest

E' tornato Dalgliesh:
The art of deduction.

Dizionari
Dictionary of fashionable nonsense for edgy people.
Double-Tongued Word Wrester.

Grammatica
ANS: tutta, ma proprio tutta la grammatica olandese online.

Due scrittori
Henry James: diversi dei suoi romanzi online. Altro ottimo sito su H. James: The Ladder.
Rabindranath Tagore: traduzione di alcuni racconti.

Per chi ama archiviare in modo complicato: The Noguchi Filing System.

Blog
Hanzi Smatter: tatuaggi cinesi...ma non proprio.





Postato da: BebaManno a 12:08 | link | commenti (1)

25/10/2005

Per fortuna sono di mezz'età

Books are the new snobbery, according to a survey today. Social competitiveness about which titles we read has become one of the new mass forces of the era and only middle-aged people are relatively free of it. [...] Some consumers hedge their bets by keeping two titles on the go - one an impressive book to show other people, the other an escapist work to enjoy. The biggest group, more than two in every five people, follows the traditional method of choosing their reading; relying on recommendations from close family and friends.

One in three has bought a book just to look intelligent

Postato da: BebaManno a 20:16 | link | commenti (1)

Scrittore vietnamita

Un'intervista con Nguyên Huy Thiêp, lo scrittore vietnamita più conosciuto all'estero, pubblicato in Italia da O barra O edizioni.

Postato da: BebaManno a 10:10 | link | commenti (1)

Cornucopia delle sinergie o gioco del ribasso?

 «Prendiamo un businessman di San Francisco che ha bisogno di parlare con un cliente a Rio de Janeiro. Il cliente non parla inglese. L’americano cerca su eBay un traduttore simultaneo dal portoghese. Sceglie tra una lista di possibilità in base alle tariffe e alla disponibilità e appena trovato può immediatamente stabilire una conference call grazie al servizio di Skype. La traduzione viene pagata invece attraverso eBay con il servizio PayPal»

Postato da: BebaManno a 09:07 | link | commenti (3)

24/10/2005

I libri che cambiano la vita (Da Repubblica)

A 16 anni pensavo ingenuamente: Siddharta.
Intorno ai 22 anni, credevo: Delitto e castigo  &  Wuthering Heights (chissà perché?).
A partire dai 30, i libri non mi cambiano più la vita, ma mi danno sollievo dalla realtà.

Sul sito di Repubblica potete indicare le vostre risposte e leggere quelle degli altri.

Fright of the Unread
E visto che siamo in tema di confessioni: quale libro avete comprato e non avete mai letto? Io? L'uomo senza qualità.

Postato da: BebaManno a 17:45 | link | commenti (9)

22/10/2005

Saggi e articoli

Oltre alle tante cose che ha portato a termine (beato lui!), Paul Graham ha scritto un bellissimo libro, Hackers and Painters, con articoli su diversi argomenti, alcuni dei quali sono ora online.

I miei preferiti:
The Age of the Essay, Writing Briefly, Why Nerds are Unpopular (
The main reason nerds are unpopular is that they have other things to think about. Their attention is drawn to books or the natural world, not fashions and parties. They're like someone trying to play soccer while balancing a glass of water on his head) e What You Can't Say (Do you have any opinions that you would be reluctant to express in front of a group of your peers? If the answer is no, you might want to stop and think about that. If everything you believe is something you're supposed to believe, could that possibly be a coincidence? Odds are it isn't. Odds are you just think whatever you're told).

Postato da: BebaManno a 11:10 | link | commenti (1)

21/10/2005

Incipit

'You begin,' he said, 'by setting your scene. You have to see your scene, either in reality or in imagination. For instance, from here you can see across the lake. But on a day like this you can't see across the lake, it's too misty. You can't see the other side.' Rowland took off his reading glasses to stare at his creative writing class whose parents' money was being thus spent: two boys and three girls around sixteen to seventeen years of age, some more, some a little less. 'So,' he said, 'you must just write, when you set your scene, "the other side of the lake was hidden in the mist", Or if you want to exercise imagination, on a day like to-day, you can write, "The other side of the lake was just visible." But as you are setting the scene, don't make any emphasis as yet. It's too soon, for instance, for you to write, "The other side of the lake was hidden in the fucking mist." That will come later. You are setting your scene. You don't want to make a point as yet.'


Muriel Spark, The finishing school

Postato da: BebaManno a 20:29 | link | commenti (1)

20/10/2005

Maledizioni

Sì, ci vogliono, ogni tanto.

Queste sono quelle che ho mandato ieri sera ai due mascalzoni che mi sono saltati addosso davanti a casa, cercando di rubarmi la borsa.

Postato da: BebaManno a 10:09 | link | commenti (7)

 

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