"Più la storia s'avvicina ai nostri tempi, e più alle fusioni di due civiltà attraverso la carne si sostituisce quella attraverso la carta. Alle invasioni le traduzioni." Cesare Pavese, Il mestiere di vivere: 1940, 11 gennaio
Nuovo link
C'è un nuovo link nel blogroll qui a destra. Si tratta di Taalbank, un blog dedicato all'olandese e curato da Ton den Boon, lessicografo del Van Dale.
(via)
Murakami
Data l'imminente pubblicazione del nuovo libro di Haruki Murakami, il Sidney Morning Herald ha pubblicato qualche giorno fa un articolo sullo scrittore giapponese, dall'originalissimo titolo Not Lost in Translation.
Childless, like his characters, Murakami is free to pursue his daily regime of writing, translating and fitness. His evenings are spent listening to jazz and translating American novels into Japanese. Murakami has introduced the Japanese reading public to more than 40 works by the likes of Truman Capote, John Irving, Tim O'Brien and Grace Paley.
"Writing fiction, you get egotistical. You have to have confidence," he says. "But translating, you have to respect the text, so your ego shrinks to normal size. It's good for your mental health."
Scene da un matrimonio
Permettetemi una piccola confessione. Abitiamo insieme da almeno 16 anni e per lo meno 6 volte all'anno mio marito dice: "E' una questione di lana caprina". E io, ignorante come una capra, intuendo vagamente che cosa voglia dire, emetto un "mmh..." d'approvazione. Ma stamattina ho preso il toro per le corna: "questione di lana caprina", 848 hit su Google... e questa spiegazione:
| Le pecore hanno la lana, ma le capre hanno il pelo o la lana? Può essere una questione importante! Quando si vuol criticare qualcuno che sottilizza, arzigogola su argomenti futilissimi, si dice che perde tempo intorno a questioni di lana caprina |
Lapsus freudiano?
Questo articolo di RaiNews24 forse interessa i germanisti.
Bisticci, critiche e cause legali in occasione della pubblicazione di una nuova traduzione dell'opera di Freud ad opera della casa editrice Bollate Boringhieri.
Secondo il germanista Luigi Reitani nella nuova versione ci sono errori davvero enormi. [...] «L'esito della nuova traduzione - sostiene Reitani - è contraddittorio e confuso. La 'Besetzung' di Freud - finora tradotta in italiano con 'investimento', il termine più vicino alla sua connotazione militaresca ed economica, diventa 'caricamento', con effetti talvolta bizzarri. Il termine 'Melancholie', che in Freud designa una situazione patologica e non uno stato d'animo, è appiattita nel comune 'malinconia', contro il più preciso 'melanconia' della precedente traduzione. Il termine 'Einfall', usato per esprimere l'importante concetto di 'associazioni libere', si trasforma in 'idee spontanee' o 'libere idee spontanee'. 'Repräsentanz' è stato tradotta non proprio limpidamente con 'vicario', con qualche acrobazia nei composti, per cui l'espressione 'psychische (Vorstellungs-)repräsentanz' è resa con 'vicario psichico (in forma di rappresentazione)'. 'Fixierung' diventa 'ancoraggio' (e non più 'fissazione'), non so con quale coerenza rispetto al principio di un lessico che si vorrebbe più vicino al linguaggio quotidiano».
Il commento di Reitani era già stato pubblicato nella Rivista dei Libri.
L'essenza del mio Zen
C'è chi offre elenchi di letture per le vacanze, io preferisco elencare alcuni podcast da ascoltare in viaggio e non.
Writers on Writing di Barbara DeMarco-Barrett, già menzionato qualche post fa: libri, scrittori, agenti, editori and what have you.
The Bookcast di Bill Thompson: fiction e non.
Concordance des temps: l'attualità del passato in un programma radiofonico di Jean-Noël Jeanneney.
Podcast del NY Times Book Review: per sapere che cosa succede oltreoceano.
The Bat Segundo Show: il podcast di Edward Champion e il suo complice, il misterioso Bat Segundo. La puntata numero 46 parla anche di traduzione.
Culture Vulture Blog del Guardian: ogni tanto offre podcast interessanti.
Rai 3 propone alcuni programmi anche in versione podcast, fra cui Il libro del giorno di Fahrenheit. Purtroppo non ci sono link separati ai vari programmi, quindi rischiate di scaricare anche i podcast sulla vita di Paolo e Giovanni.
Radio Feltrinelli: i podcast della casa editrice Feltrinelli sono affidati a diversi scrittori e giornalisti, fra cui Tabucchi, Cacucci e Benni.
The Penguin Podcast: imperdibile.
Ovviamente si accettano suggerimenti d'ascolto.
Se si vuole sfuggire ai gironi infernali dello shopping, basta andare verso il porto e prendere il traghetto per Wui Mo (Lantau).
L’isola di Lantau è la parte verde di Hong Kong, senza grattacieli o edifici moderni di qualsiasi tipo. Solo modeste case di contadini immerse in boschi fitti, con qualche ruscello e due o tre spiagge nascoste, note quasi unicamente ai surfer australiani. Il clima torrido rende l’isola un posto da favola. Qui le nuvole sono basse almeno 300 giorni all’anno. Ogni tanto si diradano per lasciare intravedere, per qualche secondo appena, un paesaggio spettacolare.
La meta comune a numerosi turisti e gente del luogo è il monastero buddista di Po Lin (Loto Prezioso), situato sul punto più alto dell’isola.
Per arrivarci si prende una bella corriera moderna, con aria condizionata letale, che va su su su, cinque tornanti a destra, su su su, due tornanti a sinistra, giù giù giù e ancora su. Un’ora dopo l’autista ti scarica davanti all’entrata del monastero.
Il Grande Buddha (e con grande intendo gigantesco) si cela fra le nuvole basse. Per avere un’udienza e ammirarne il suo sorriso enigmatico si devono salire i più di 200 gradini.
Ai piedi della scalinata un cartello indica il Sentiero della Saggezza, anch’esso immerso nelle nuvole basse, che conduce, come di dovere, attraverso un bosco buio e pauroso. Alla fine del sentiero lastricato si trova l’essenza della saggezza stessa: alcune pietre collocate al centro di una collinetta, circondate da 38 pali di legno disposti a tracciare il segno dell’infinito e su cui sono incisi i bellissimi caratteri cinesi del Sutra del Cuore (Heart Sutra), uno dei testi comuni al confucianesimo, al buddismo e al taoismo.
Saranno le nuvole, la poca luce, l’assenza quasi totale di persone, il silenzio ovattato o la mia immaginazione: questo è un luogo magico.
In partenza
Segnalo alcuni link per intrattenere i tre assidui lettori di questo blog durante le mie vacanze.
Da provare: Backpack, per organizzarsi meglio.
Da ascoltare: il podcast di Writers on Writing, il programma radiofonico di Barbara DeMarco-Barrett. Nell'archivio si trovano interviste interessanti con Laura Lippman, Edwige Danticat, Michael Chabon (a chi piace...), Zoe Heller e altri.
Da visitare: un sito dedicato allo scrittore francese Jean-Philippe Toussaint, il cui libro La télévision è stato consigliato di recente dal Litblog Co-op. Su RaiLibro c'è un articolo dedicato a Toussaint, con tanto di testimonianza del traduttore, Roberto Ferrucci.
DA LEGGERE ASSOLUTAMENTE: il bellissimo articolo di Laila Lalami, The Missionary Position, che è, fra l'altro, anche una recensione del libro De Maagdenkooi di Ayan Hirsi Ali (tradotto in italiano:
Ci si rilegge fra due settimane.
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