"Più la storia s'avvicina ai nostri tempi, e più alle fusioni di due civiltà attraverso la carne si sostituisce quella attraverso la carta. Alle invasioni le traduzioni." Cesare Pavese, Il mestiere di vivere: 1940, 11 gennaio
Record magico
Roland Soong (EWSN) ha tradotto in inglese un articolo in cui si spiega in che modo L'ultima avventura di Harry Potter è stata tradotta in cinese in soli due giorni.
Dizionario di Pitmatic
First recorded in Victorian newspapers, the language was part of the intense camaraderie of underground working which excluded even friendly outsiders such as the parliamentary commissioners pressing for better conditions in the pits in 1842.
Dal Guardian: Lost language of Pitmatic gets its lexicon
Cherry on my Sunday cake
Come inventare neologismi in inglese, con l'immancabile e sempre inossidabile Erin McKean.
Sui corpora
Dalla rubrica On Language del NY TIMES, per una volta tanto non scritta da Safire:
A corpus is like a photograph of the language or, better yet, a satellite image. When you look at the language from 500 miles up, you see information that was simply not accessible from your previous perspective. A corpus makes patterns in language more visible: the same insight that would take months or years of reading to find [...] shows up in high relief when all the relevant examples are seen together.
Le storie dietro le parole - II
Ne avevo accennato poco più di un mese fa. E tre giorni or sono è arrivata con la posta la mia copia di Carnal Knowledge di Charles Hodgson, più di 200 pagine in cui sono contenuti tutti i termini inglesi relativi alle diverse parti del corpo umano, anche le più piccole.
Il sottotitolo A Navel Gazer's Dictionary of Anatomy, Etymology, and Trivia non fa giustizia a questa incredibile raccolta terminologica, suddivisa in sette capitoli: Arms and Hands, The Face, The Head, The Torso, per i più birichini Below the Belt, Legs and Feet, e Body-Related Words.
Il libro affianca termini tecnici, che forse interessano di più i traduttori medici fra di noi e altri addetti ai lavori (fra l'altro, lo sapevate che conjunctiva è in uso in inglese dal 1543 circa e le sue origini risalgono al termine grammaticale conjunctive?), a espressioni curiose come widow's peak (la punta che i capelli formano sulla fronte), satyr point (pensate alle orecchie appuntite di alcuni personaggio di Star Trek) e Cupid's Bow (il contorno del labbro superiore) per i romantici.
Anche le storie di vocaboli di uso comune, come face, non deludono. Forse, come me, non sapevate che face è entrata nella lingua inglese piuttosto tardi, intorno al 1290, e che prima si usavano parole come leer (intorno al 700) o neb (897) Termini più moderni per la faccia sono countenance, physiognomy, visage, e, ancora più alla moda, kisser e mug.
Se volete scoprire qual è la parola inglese più antica, che cosa significa gam, che cos'era un timberdoodle, chi può vantarsi di essere callipygian (non molti), dove si trova il funny bone, o se volete soddisfare altre curiosità carnali, non perdetevi questo libro. Potete iniziare dalla primissima pagina o sfogliarlo alla ricerca di piccole delizie etimologiche. E' stato accertato che, grazie al suo stile leggero e informativo, anche i non addetti ai lavori (come il signor Manno) possono passare intere serate a leggerlo senza mai annoiarsi.
Carnal Knowledge, che ha richiesto ben 5 anni di lavoro, verrà pubblicato i primi di agosto. Per seguire le avventure del suo autore visitate NavelGazerDictionary.com
Dalla correzione pasticciata all'arte della revisione
Ieri MM ha segnalato un'interessante rivista di traduzione, The Journal of Specialised Translation, per una volta dedicata alla traduzione non letteraria. Date un'occhiata ai numeri precedenti: ci troverete articoli sulla traduzione di documenti legali e tecnici, sui sottotitoli, sull'interpretariato e tanti altri argomenti di solito ignorati. Il nuovo numero è dedicato alla revisione, con, fra le altre cose gustosissime, un articolo di Patrizia Pierini (Università di Roma 3) sui siti web turistici.
Aggiungo la mia raccomandazione a quella di Margaret: il libro di Brian Mossop sulla revisione, sebbene incentrato principalmente sulla revisione e l'editing di testi inglesi, contiene diversi consigli utili anche per le altre lingue (per es., come non peggiorare le traduzioni altrui o evitare i calchi linguistici che affliggono tutti indiscriminatamente).
Del correggere le traduzioni altrui
Ci deve essere un metodo nella follia delle agenzie di traduzione. Mi riferisco al fatto che traduzioni mediche fatte da traduttori esperti vengono fatte correggere da traduttori principianti.
Ed è così che il mio farmaco emetico dopo il primo round di correzione è diventato inspiegabilmente (anche dal punto di vista medico) farmaco ematico.
Riflessioni e pecche di un lessicografo
Più che esaustivo, più che appassionante, più che indispensabile. Il libro di Sidney I. Landau, Dictionaries. The Art and Craft of Lexicography, dovrebbe diventare la bibbia per tutti i traduttori e linguisti. Sebbene incentrato principalmente sui dizionari monolingue inglesi per native speakers (generali, collegiate, specialistici, etimologici, dei sinonimi e dei contrari, thesaurus), questo libro contiene anche spunti di riflessione utili per gli svantaggiati stranieri che fanno uso di un vocabolario bilingue.
Per di più Landau si lancia qua e là in alcune sorprendenti riflessioni, che, sospetto, poco o nulla hanno a che fare con la lessicografia:
"In every endeavor one finds people who have violated all the formal rules of preparation for success, yet defy all predictions - and confound their more traditional competitors - by excelling. Remote probability is an avenue of discovery, and though often fruitless, such statistically invisible efforts may add up in the aggregate, as particles of matter in the vastness of the universe are said collectively to have more mass than all the heavenly bodies combined, to something grander than well attested generalization." (pagina 116)
Unica pecca, una certa riluttanza tecnologica:
"A book has portability and a solid independent existence. It is not plugged into anything. It is more satisfying to read black print on white paper than to read electronic images against a backlit background. The text of a book is also more accessible, to my way of thinking, than an electronic database, because unless one has created all the programs of the database one really doesn't know by what means the text can be fully explored, whereas everyone who has experience in reading books understands perfectly how to exploit the content of a book." (pagina 97)
Un'affermazione che mi delude, e non poco. Da qualche anno uso esclusivamente dizionari su CD (se disponibili, ovviamente) e non mi ci è voluto molto a scoprirne i vantaggi. Occupano poco posto. Si consultano rapidamente (soprattutto se uno ricorre a Virtual CD o simili). Consentono di cercare secondo diversi parametri. Ben chiusi nella custodia, non si impolverano mai. Li metti nella borsa. Non pesano nulla. Nella maggior parte dei casi sono facili da usre e/o sono completi di opuscolo che ne spiega le diverse funzionalità.
Unica richiesta, qualora qualche programmatore stia leggendo: una funzione che mi consenta di aggiungere le mie note. Così come una volta scrivevo sul margine bianco della pagina di un dizionario, ora vorrei una piccola finestrella in cui inserire i miei appunti. E nello spirito della cultura della generosità, sarebbe bello poter scambiare con altri note e commenti sulle varie voci.
Linguaggio della blogosfera
La OUP ha monitorato il vocabolario usato dai blogger e i risultati sono più che deludenti. Le parole usate più frequentemente dai blogger di lingua inglese sono:
blogger
blog
stupid
me
myself
my
oh
yeah
ok
post
stuff
lovely
update
nice
shit
Secondo il giornalista John Moore del Guardian non c'è da meravigliarsi:
Unlike private diaries, which can contain every filthy detail of your life, from adulterous liaisons, bodily leakage and what you'd really like to do to the boss - which can be lapped up after you're too dead to care - blogs are immediately in the public domain. Imagine if Alan Clark or Kenneth Tynan had been electronic? Blogs are, so far at least, a harmless outlet for little rants, solipsism and general information.
I blogger che si sentono chiamati in causa, tengano però presente che prima di diventare scrittore e giornalista, John Moore faceva parte di The Jesus and Mary Chain.
Neologismo: il Tesoretto
Dicasi Tesoretto l'Ammontare in eccesso delle Entrate dell'Erario rispetto alle previsioni. Ovvero il Tesoretto è il risultato di un improvviso rigurgito di Onestà di chi prima non pagava le tasse, oppure un semplice artifizio di bilancio per far figurare un maggior introito statale in seguito all'aumento delle Imposte pagate da aziende e cittadini pentiti. Insomma il vezzeggiativo più nazionalpopolare degli ultimi tempi potrebbe essere l'ennesimo stratagemma di comunicazione che può voler dire tutto ed il contrario di tutto, come fino a poco tempo fa lo sono stati il Federalismo fiscale e la Finanza creativa.
Da: Enrico Bertolino, Il vero tesoretto per le imprese - Il Sole 24 Ore.
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