"Più la storia s'avvicina ai nostri tempi, e più alle fusioni di due civiltà attraverso la carne si sostituisce quella attraverso la carta. Alle invasioni le traduzioni." Cesare Pavese, Il mestiere di vivere: 1940, 11 gennaio
Link per il sabato sera se in televisione non c'è nulla di interessante.
Quando parliamo...
Why don't people just say what they mean? The reason is that conversational partners are not modems downloading information into each other's brains. People are very, very touchy about their relationships. Whenever you speak to someone, you are presuming the two of you have a certain degree of familiarity--which your words might alter. So every sentence has to do two things at once: convey a message and continue to negotiate that relationship.
Steven Pinker, Words don't mean what they mean
Dizionario P.I.
Un dizionario politicamente incorretto per scoprire che cosa significano podagra, unpedigreed, babushkage e altro.
Punteggiatura
So Many Exclamation Points!
George e la fonetica
Il presidente americano George W. Bush non è un grande amico delle espressioni complicate – ha però i suoi trucchetti per non sbagliare gli accenti di capi di stato, premier e paesi stranieri che conosce poco o hanno nomi complicate. Meglio non sbagliare in occasioni ufficiali a proununciare «Mauritania». Così i suoi «ghost writer» preparano una versione personalizzata del discorso con i suggerimenti di dizione. Il guaio è che il testo «riservato» di Bush per il discorso davanti all'Assemblea delle Nazioni Unite è finito per errore sul sito ufficiale dell'Onu.
Il resto di questo strazio lo potete leggere sul Corriere.
Julian Barnes e i blog
Se fossero solo i giornalisti italiani a parlare male dei blog, ma a quanto pare anche il brillante Julian Barnes non è esattamente thrilled.
Del perché un traduttore dovrebbe fare un workshop di scrittura (creativa) in una lingua straniera
Perché fa bene uscire dalla propria comfort zone fisica (l’ufficio) e psicologica. Posologia: sicuramente una volta l’anno, due se avete superato i 40. Ad libitum dopo i 50.
Perché per una volta si mette da parte il vocabolario aziendale, tecnico, medico, commerciale. Si riscopre un vocabolario più personale e originale. Parole che ci siamo dimenticati o di cui abbiamo solo una conoscenza passiva appaiono quasi miracolosamente sulla carta.
Perché si incontrano persone che condividono i nostri stessi interessi e la nostra stessa passione.
Perché è un’occasione per lavorare sulle proprie idee, invece di chiarire quelle degli altri.
Perché aiuta a riconoscere parole chiave e fili conduttori nei propri pensieri.
Perché bisogna sapersi sputtanare.
Videocast
La TED Conference di Steven Pinker datata 2005. Di minore interesse linguistico, ma mostruosamente thought-provoking, la sua conferenza TED di quest'anno: A Brief History of Violence.
Shorter Oxford English Dictionary
Come abbiamo ormai imparato, a settembre/ottobre le nuove edizioni spuntano come i funghi.
Link vari
Archivio di Wired for Books: tutti gli autori intervistati da Don Swaim nel corso di molti anni.
Lo Zingarelli 2008 è stato definito dall'editore stesso "un'edizione rivoluzionaria". Sinceramente occupare mezzo disco con il Dizionario di Tommaseo e Bellini non è molto interessante, né molto utile. Perché non hanno aggiunto, invece, qualche nuova funzione di ricerca sfiziosa?
Il prossimo libro che ho intenzione di leggere.
Pensare ad alta voce:
The way we misspeak is endlessly interesting, but not because it is a sign of bad habits or unconscious feelings. Rather, interruptions and mistakes result from one of the fundamental properties of language, its linearity. Because speech is timebound and words can come only one after the other, the way we stall, stumble and start again provides clues to the way we render thought with sound. Indeed, what is stilted, stuttered and slipped on illuminates how we retrieve words from memory, how we plan ahead of speech, how we unite meaning and intonation in real time, and how we acquire language in the first place.
Eskimo Dictionary.
Fra moglie e marito
Nell'ultimo podcast del Guardian, l'incredibile Germaine Greer parla del suo ultimo libro, dedicato ad Anne Hathaway, la moglie di Shakespeare.
Qui la recensione del libro.
Elfride Jelinek
Se leggete il tedesco e La pianiste non vi ha fatto stare male di stomaco per una settimana, vi meritate di leggere i primi quattro capitoli del nuovo libro di Elfride Jelinek intitolato Neid.
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