"Più la storia s'avvicina ai nostri tempi, e più alle fusioni di due civiltà attraverso la carne si sostituisce quella attraverso la carta. Alle invasioni le traduzioni." Cesare Pavese, Il mestiere di vivere: 1940, 11 gennaio
Allergia al Natale.
'Wir-Wir', gurgled Humpy pushing his little fingers into the bowl of spaghetti Miriam had just cooked for him. He lifted his hand up to his face and stared hard at the colloidal web of pasta and cheese. 'Wir müssen expandieren!' he pronounced solemnly. 'Yes, darling, they are like worms, aren't they,' said the toddler's mother.
E' l'inizio del racconto A story for Europe di Will Self, che fa parte della raccolta Tough, tough toys for tough, tough boys. Mentre in Inghilterra un bambino di pochi anni inizia a parlare tedesco, usando forbiti termini commerciali, da qualche parte in Germania Herr Doktor Marin Zweijärig inizia a parlare come un bambino di due anni.
In un altro racconto della stessa raccolta, The Nonce Price, Danny, il protagonista, finisce in galera, accusato ingiustamente di aver violentato e ucciso una persona. Nel tentativo di fare buona impressione sul direttore del carcere si iscrive a un corso di creative wiring, per poi scoprire che si tratta in realtà di creative writing. Decide di seguire lo stesso le lezioni. Si scopre così che, nonostante sappia scrivere solamente in inglese solo foneticamente, Danny è un genio letterario.
Nonostante il linguaggio ricco ed estremamente preciso, le storie di Will Self sono spesso e volentieri violente e crudeli. Del resto, in un'intervista lui stesso ha ammesso: "My books are full of sex, drugs and violence... I am not writing Jane Austen, but they are only full of those things in so far as it is necessary for them to mirror what I am trying to describe." Decisamente non adatti ai delicati di stomaco o ai deboli di cuore, i suoi libri sono la valvola di sfodo ideale per chi, come me, in questo periodo diventa grumpy solo a sentir parlare di Natale. ;-)

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