"Più la storia s'avvicina ai nostri tempi, e più alle fusioni di due civiltà attraverso la carne si sostituisce quella attraverso la carta. Alle invasioni le traduzioni." Cesare Pavese, Il mestiere di vivere: 1940, 11 gennaio
Appunti in vacanza
Ricordarsi di non volare mai più con Alitalia.
Efficiency in Progress: lo dichiara un cartello vicino a una scala mobile sventrata.
"I peperoni non si ripropongono": afferma con autorità una signora a Montefiascone.
Ristoranti con trattamento famigliare (o familiare): non ho avuto il coraggio di entrarci. L'idea di essere sgridata per aver lasciato il piatto a metà o di ricevere delle pacche sulla spalla da un perfetto sconosciuto non mi attira.
Ho incontrato per la prima volta un dissuasore di traffico a scomparsa.
"Hai una logica oscena", grida una ragazzina che ha appena ricevuto in regalo un tanga dall'amichetta.
Una cubista non è un'artista che dipinge alla Picasso, ma una ragazza che in abiti discinti balla su un cubo luminoso di una discoteca.
Al'ingresso del Parco dei Mostri di Bomarzo, un cartello annuncia: "State per vedere un luogo storico-culturale unico al mondo". Mia aggiunta: "E naturalmente è severamente vietato scattare foto delle statue. Se vi vediamo con una macchina fotografica, vi spariamo a vista come a un daino. Potrete invece comprare le nostre bruttissime cartoline con una forte dominante verde."
In Toscana e in Umbria gli Internet Point sono una cosa molto rara. Se ne trovate uno, fermatevi. Ma, mentre a Hong Kong, soggetto a un regime totalitario, basta acquistare un muffin per poter usare un computer per ben 20 minuti, in Italia si deve presentare un documento d'identità (che viene debitamente fotocopiato), si è tenuti a indicare quali siti si vogliono visitare, e si devono tenere tutte e due le mani sulla tastiera.
A Roma, due bottigliette di Estathé costavano 5 euro il lunedì e 6 il martedì. Mercoledì me ne sono andata.

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