Taccuino di traduzione

"Più la storia s'avvicina ai nostri tempi, e più alle fusioni di due civiltà attraverso la carne si sostituisce quella attraverso la carta. Alle invasioni le traduzioni." Cesare Pavese, Il mestiere di vivere: 1940, 11 gennaio

19/07/2007

Linguaggio della blogosfera

La OUP ha monitorato il vocabolario usato dai blogger e i risultati sono più che deludenti. Le parole usate più frequentemente dai blogger di lingua inglese sono:

blogger
blog
stupid
me
myself
my
oh
yeah
ok
post
stuff
lovely
update
nice
shit

Secondo il giornalista John Moore del Guardian non c'è da meravigliarsi:

Unlike private diaries, which can contain every filthy detail of your life, from adulterous liaisons, bodily leakage and what you'd really like to do to the boss - which can be lapped up after you're too dead to care - blogs are immediately in the public domain. Imagine if Alan Clark or Kenneth Tynan had been electronic? Blogs are, so far at least, a harmless outlet for little rants, solipsism and general information.

I blogger che si sentono chiamati in causa, tengano però presente che prima di diventare scrittore e giornalista, John Moore faceva parte di The Jesus and Mary Chain.

Postato da: BebaManno a 09:21 | link | commenti (4)
varie, linguistica, blogs


Commenti
#1   19 Luglio 2007 - 11:28
 
Non c'è da meravigliarsi nemmeno se Jacob Nielsen dice che i blog non sono una cosa seria, salvo quelli aziendali.
Forse è solo che abbiamo dimenticato il tempo non troppo lontano delle "pagine personali".
Il Web è un mondo a parte e, come nella realtà, può capitare anche di imbattersi in una discarica e magari anche in più d'una.
Io ho trovato più interessante la notizia secondo la quale gli investitori di tutti il mondo stanno lasciando Second Life, proprio mentre quelli italiani fanno di tutto per far sapere di averlo scoperto. Mah!



Luigi Muzii
utente anonimo

#2   19 Luglio 2007 - 11:55
 
Luigi, sono convinta che Nielsen abbia ragione. Sicuramente un articolo ben scritto cattura l'attenzione meglio di un post, in ogni caso la mia. Per quanto riguarda Second Life, sono convinta che del numero di iscritti indicato da Linden Labs facciano parte molte persone che, seppur registrate e con un avatar, non hanno mai visitato SL (esempio: la sottoscritta). I dati di LL sono ingannevoli... E non sono solo gli italiani a far sapere di averlo scoperto, ci sono pure gli olandesi.
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#3   19 Luglio 2007 - 16:08
 
Very interesting. But he doesn't mean blogs are immediately 'in the public domain' (free from copyright) - he means 'in public view'.
utente anonimo

#4   19 Luglio 2007 - 18:11
 
Emergono alcune cose interessanti. La prima è che il Guardian (non l'autore dell'articolo) poteva dare dati un po' più precisi, perché messi così significano tutto e niente: frequenze relative? post e update sono nomi/verbi? Perché c'è "me" e non "I"?
Se invece vogliamo credere ai dati, che i blogger parlino di se stessi non è una gran novità, anzi pare che ci siano più blogger che lettori di blog.
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