Taccuino di traduzione

"Più la storia s'avvicina ai nostri tempi, e più alle fusioni di due civiltà attraverso la carne si sostituisce quella attraverso la carta. Alle invasioni le traduzioni." Cesare Pavese, Il mestiere di vivere: 1940, 11 gennaio

30/07/2007

Record magico

Roland Soong (EWSN) ha tradotto in inglese un articolo in cui si spiega in che modo L'ultima avventura di Harry Potter è stata tradotta in cinese in soli due giorni.

Postato da: BebaManno a 17:13 | link | commenti (3)
traduzione


Commenti
#1   31 Luglio 2007 - 10:00
 
Quello di Roland Soong è uno dei blog più illeggibili in cui mi sia imbattuto, per cui grazie per la segnalazione dell'articolo, sicuramente più chiaro, ancorché scritto in cinese. A parte gli scherzi, la storia riportata sa tanto di elegia della social translation, da cui è evidente che qualcuno trae profitto, ma non certo i traduttori, cui non spetta nemmeno l'onore della citazione del nome. In genere, vedi "Traduttori per la pace", ma se ne potrebbero citare un'infinità, si fa leva sul senso di autocompiacimento che si alimenta della convinzione di essere utili a una causa. Quando il profitto non è economico, immediato e diretto, è il vantaggio di immagine a premiare i promotori di queste iniziative che spesso restano tali, non certo gli esecutori.
La commodificazione della traduzione è già in atto da qualche anno, grazie soprattutto a eserciti di doppiolavoristi e dilettanti che sono i primi a lamentarsi degli effetti di cui sono essi stessi la causa. Insegnanti, non più giovani, che ambiscono a un posto nell'olimpo della letteratura, impiegati che trovano dignitoso litigare con il vocabolario anziché con il secchio e la cucchiara, studenti e smanettoni il cui sbaragnaus fa avvertire l'urgenza di contribuire alla diffusione di prodotti che presto essi stessi dimenticheranno.
L'unica, magra... consolazione è che il fenomeno è generale.


L.-
utente anonimo

#2   31 Luglio 2007 - 11:04
 
Quello di Roland Soong pare sia uno dei blog più consultati persino dai giornalisti della BBC che non parlano cinese, proprio perché traduce un gran numero di articoli dai vari quotidiani di HK ecc... con l'intento di farci conoscere una Cina diversa. Da qualche parte sul suo blog c'è anche un articolo su come risparmiare sulle traduzioni... non te lo consiglio se soffri di fegato ;-) Ad maiora.
utente anonimo

#3   31 Luglio 2007 - 12:01
 
Non ho trovato l'articolo di cui parli, purtroppo. Non che me ne rammarichi: ogni giorno esce fuori qualcuno con una nuova brillante soluzione per risparmiare sulle traduzioni.
Per parafrasare i versi di un rocker dei miei anni giovanili, ipocrita, allora, mi sembrava una parola enorme. Oggi lo è ancora, ma non mi stupisce più.


L.-
utente anonimo

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