Taccuino di traduzione

"Più la storia s'avvicina ai nostri tempi, e più alle fusioni di due civiltà attraverso la carne si sostituisce quella attraverso la carta. Alle invasioni le traduzioni." Cesare Pavese, Il mestiere di vivere: 1940, 11 gennaio

26/09/2007

George e la fonetica

Il presidente americano George W. Bush non è un grande amico delle espressioni complicate – ha però i suoi trucchetti per non sbagliare gli accenti di capi di stato, premier e paesi stranieri che conosce poco o hanno nomi complicate. Meglio non sbagliare in occasioni ufficiali a proununciare «Mauritania». Così i suoi «ghost writer» preparano una versione personalizzata del discorso con i suggerimenti di dizione. Il guaio è che il testo «riservato» di Bush per il discorso davanti all'Assemblea delle Nazioni Unite è finito per errore sul sito ufficiale dell'Onu.

Il resto di questo strazio lo potete leggere sul Corriere.

Postato da: BebaManno a 14:41 | link | commenti (1)
articoli, fonetica


Commenti
#1   26 Settembre 2007 - 15:42
 
Infame... Maramaldeggiare così su tal brav'uomo. :-D



L.-
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