Taccuino di traduzione

"Più la storia s'avvicina ai nostri tempi, e più alle fusioni di due civiltà attraverso la carne si sostituisce quella attraverso la carta. Alle invasioni le traduzioni." Cesare Pavese, Il mestiere di vivere: 1940, 11 gennaio

02/10/2007

Guest blogger: Luigi Muzii

La Giornata Mondiale della Traduzione


Dal 1991, anno in cui fu silenziosamente istituita, la giornata mondiale della traduzione (International Translation Day) si è sempre tenuta il 30 settembre, per San Girolamo. In passato, la FIT la celebrava con tutti gli onori, invitando gli organismi nazionali aderenti ad essa a fare altrettanto. Quest'anno celebrazioni non ce ne sono state, tranne i Pow-Wow, per la verità un po' tristi, promossi da ProZ.
La FIT, però, ha emesso un comunicato stampa, in due lingue, in cui ricorda che la traduzione è un mestiere rischioso. L'AITI  fa ancora meglio, il giorno dopo, pubblicando un rimando alle due paginette di comunicato della FIT. Probabilmente, in tutto il mondo, traduttori e interpreti assumono rischi terribili, ma di sicuro, e almeno non in Italia, quello di esporsi in favore dell'intera categoria. Viene da chiedersi, allora, perché quella di traduttore sia una "professione ancora poco riconosciuta e spesso considerata secondaria" nonostante "i delicati aspetti socio-culturali, politici ed etici" connessi al suo esercizio. Forse perché della moltitudine di "professionisti" in giro per il mondo, ad avere conoscenza dell'esistenza della giornata mondiale della traduzione saremo qualche decina, e tra questi, molti, come me, per ricordarsene avranno dovuto annotarla nell'organizer.
Tuttavia, la riflessione ancor più triste che viene da offrire in questo caso è: a chi importa? A chi si dovrebbe aver cura di far sapere dell'esistenza della giornata mondiale della traduzione, delle associazioni di categoria che dovrebbero adeguatamente celebrarla, dei "professionisti" che in occasione di essa dovrebbero orgogliosamente far sentire la propria voce, di un mestiere che alcuni, tra il dileggio e l'orgoglio, definiscono
il secondo più antico del mondo?
La giornata mondiale della traduzione dovrebbe servire a promuovere in tutto il mondo il mestiere e il ruolo del traduttore, ma come si fa a crederci, quando si elegge a protettore un santo osteggiato dalla stessa Chiesa cattolica che ne riconobbe il lavoro solo dieci secoli dopo la sua morte?

Postato da: BebaManno a 09:38 | link | commenti (1)
varie, traduzione


Commenti
#1   03 Ottobre 2007 - 14:13
 
Mi correggo. Oggi, 3 ottobre, con data di ieri, sul sito AITI è stato aggiunto un rimando alla traduzione italiana del comunicato stampa emesso dalla FIT per celebrare la giornata mondiale della traduzione. Per fortuna (o purtroppo?), nella versione anglofrancese come esempio si usava Berlusconi: non sparate al traduttore, sparate sulla Croce Rossa.


Luigi Muzii
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