"Più la storia s'avvicina ai nostri tempi, e più alle fusioni di due civiltà attraverso la carne si sostituisce quella attraverso la carta. Alle invasioni le traduzioni." Cesare Pavese, Il mestiere di vivere: 1940, 11 gennaio
Ma nell'Unione Europea nessun Paese subirà l'idioma altrui. E' l'opinione di Alessandro Masi, segretario generale della Società Dante Alighieri. Di interessante nell'articolo c'è l'ultimo capoverso: "Dunque tante lingue, ma tutte ben distinte una dall'altra e su questa via sicuramente si troverà una saggia soluzione in cui il più generoso concederà in prestito la maggior parte dei propri beni, perdendo valore e qualità a vantaggio di tanti altri. Se qualcuno dovesse realmente preoccuparsi oggi, credo che questi dovrebbe essere solo l'inglese, inteso come lingua internazionalizzata, plastificata, omogeneizzata. Il prezzo che gli anglosassoni pagano è simile a quello che il latino dovette sborsare quando fu riassorbito dai regionalisimi occidentali ed orientali, i quali trassero solo grandi vantaggi dallo smembramento della lingua di Augusto."

| www.flickr.com |