"Più la storia s'avvicina ai nostri tempi, e più alle fusioni di due civiltà attraverso la carne si sostituisce quella attraverso la carta. Alle invasioni le traduzioni." Cesare Pavese, Il mestiere di vivere: 1940, 11 gennaio
Scrivere e tradurre
Sarà un giornale provinciale, ma fa un punto.
Si potrà mai imparare a scrivere? Domanda difficile e di difficile risposta. Certo è che sono in molti a credere di sì, e per farlo si iscrivono a scuole di scrittura, creativa o meno, di ogni ordine e grado. E dire che per decenni nel nostro Paese si è avuta una vera e propria idiosincrasia contro questo tipo di insegnamento. Così mentre negli Stati Uniti il "creative writing" oltrepassava il fenomeno di moda ed entrava a pieno titolo nelle facoltà universitarie - tanto che scrittori affermati come Paul Auster o Raymond Carver hanno tenuto i loro bei corsi di "creative writing" nelle facoltà più prestigiose -, da noi i primi, vilipesi, corsi sono arrivati solo alla metà degli anni Ottanta.
Viene da chiedersi: se non si può insegnare a scrivere, si può insegnare a tradurre?

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