Taccuino di traduzione

"Più la storia s'avvicina ai nostri tempi, e più alle fusioni di due civiltà attraverso la carne si sostituisce quella attraverso la carta. Alle invasioni le traduzioni." Cesare Pavese, Il mestiere di vivere: 1940, 11 gennaio

30/10/2007

Whiz kid

A British Indian primary school student has astonished his teachers by learning to speak an incredible 10 languages besides English.Arpan Sharma, 10, speaks French with flair, German with ease and can hold a lengthy conversation in Swahili. His Spanish is quite impressive and so is his Italian. Apart from his mother tongue Hindi, Arpan also speaks Thai, Polish and Chinese and is currently studying the difficult Lugandan language of Uganda [...].

Questa notizia d'estrema importanza ha fatto rapidamente il giro del mondo.

Translation errors may see criminals escape

Alena Linhartova, who has interpreted in Scotland for 20 years, said people were effectively being "pulled off the street" to translate in a growing number of court cases.


Il blog della mia libreria preferita.

Postato da: BebaManno a 10:24 | link | commenti (1)
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15/10/2007

Una sfilata di link

Una storia molto carina su come una madre è riuscita a far crescere il figlio bilingue, ovvero l'importanza del mondare i piselli.

Pettegolezzi
e delusioni alla Fiera del Libro di Francoforte.

Books must roll, devono aver pensato i fondatori di BookMooch. E l'idea non è niente male.

Due nuove malattie: ringxiety e fauxcellarm.

Svelato il significato di quei simboli misteriosi che si trovano nei manuali di elettronica.

Steven Pinker, di nuovo. Nonostante il tono da smarty pants, è sempre una lettura irresistibile.

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09/10/2007

A brilliant woman

SOMETIMES we turn to ritual to find peace in the solemnity of routine, in the comfort of regular practice. But occasionally we turn to ritual for another reason: because our favorite activities are just too embarrassing to do in public. My obsession, reading textbooks on foreign languages and memorizing obscure grammatical detail, is ritual of the latter persuasion. Not to put too fine a point on it, but if I did it in public, I wouldn’t have any friends. But if I didn’t do it at all, then I couldn’t tell you that Ancient Greek had a noun declension for objects found in pairs. Like shoes, or maybe breasts. And what fun would I be, then?

Questo è solo l'inizio del divertentissimo articolo

Ablative, Allative, Adessive, Obsessive

(si merita una riga separata) uscito dalla tastiera di Elisabeth Little, che blogga su Unhappy Medium e il cui libro ho già (sigh) ordinato.

(Il tutto trovato grazie a LH).

Postato da: BebaManno a 19:18 | link | commenti
libri, articoli, linguistica, blogs

Che bellezza!

E' online la primissima edizione di Cambridge Extra, la nuovissima rivista di linguistica. Una gioia per la mente: tanti begli articoli sul linguaggio, da scaricare. Un dolore per il portafoglio: tanti libri mostruosamente interessanti nella sezione Special Offers.

Per fortuna la registrazione è gratuita. (via)

Postato da: BebaManno a 17:05 | link | commenti
libri, articoli, linguistica, riviste

05/10/2007

Il Paese dei Verbivori

Dall'introduzione sul sito di Verbalia:

Verbalia è un paese immaginario fondato dagli appassionati dell'ingegno verbale a cavallo tra il secondo e il terzo millennio. I suoi abitanti sono detti verbivori e si nutrono principalmente di parole, di ogni forma e dimensione. È un paese senza frontiere stabilite e che ignora la xenofobia; per questo i coloni verbivori provengono da luoghi diversi e apparentemente distanti: il paese dell'Arte, quello della Comunicazione, la confederazione di Enigmistica e Filologia, l'unione degli stati del Gioco, Giornalismo e Giurisprudenza, le terre della Linguistica e della Narrativa, i vasti domini del Pentapartito della P - Pedagogia, Poesia, Politica, Psicologia, Pubblicità -, il continente della Religione, il regno della Traduzione, il sorprendente paese dell'Umorismo e persino la repubblica della Zoologia... Fin dal momento della sua nascita, avvenuta il 27 novembre 2000, Verbalia può vantare ben cinque lingue ufficiali: catalano, francese, inglese, italiano e spagnolo. Ma per quanto linguisticamente esaltante non è che l'inizio. E se ve lo diciamo dovete fidarvi: noi verbivori siamo gente di parola.

A volte ci dimentichiamo che la lingua è anche gioco e divertimento.

Postato da: BebaManno a 17:04 | link | commenti (1)
linguistica, italiano

03/10/2007

L'inganno del gerundio

Il governatore di Brasilia ha vietato l'uso del gerundio da parte dei funzionari pubblici:

Non è facile spiegare il problema in un'altra lingua, ma ci possiamo provare. Sempre più spesso, ad uno sportello, in banca o al telefono con un addetto al call-center, il cittadino brasiliano si sente rispondere qualcosa come «staremo provvedendo», «la staremo avvisando». In portoghese non si tratta di un errore, ma suona male all'orecchio, quasi quanto in italiano, e soprattutto puzza di trucchetto. «Provvederemo», o «la avviseremo» sono le espressioni corrette. Il problema è che il gerundio futuro, rispetto al futuro semplice, ha una sfumatura meno ultimativa. Non offre una certezza, ma lascia intendere una azione in divenire. Che, appunto, può o meno trasformarsi in realtà. Quando venite a ripararmi il telefono? «Estaremos avisando...», come dire la avviseremo, quando e se ne avremo voglia.

Da Repubblica, Gerundio vietato in uffici porta a inefficienza (forse ci vuole una virgola da qualche parte in questo titolo)

Postato da: BebaManno a 07:54 | link | commenti (4)
articoli, grammatica, linguistica

02/10/2007

Neologismo

Da Repubblica, Googlonimo:

Gli inglesi li chiamano Googlegänger, da "doppelgänger", gemello cattivo. Qui da noi potremmo ribattezzarli "Googlonimi", i nostri omonimi su Google. Un fenomeno curioso, talvolta divertente, talvolta estremamente pericoloso.

Postato da: BebaManno a 18:06 | link | commenti
linguistica

Uomini e donne

Il Guardian pubblica oggi il primo di tre estratti dal libro di Deborah Cameron, professore ad Oxford, sulle presunte barriere linguistiche fra uomini e donne.

The idea that men and women differ fundamentally in the way they use language to communicate is a myth in the everyday sense: a widespread but false belief. But it is also a myth in the sense of being a story people tell in order to explain who they are, where they have come from, and why they live as they do. Whether or not they are "true" in any historical or scientific sense, such stories have consequences in the real world. They shape our beliefs, and so influence our actions. The myth of Mars and Venus is no exception to that rule.

Continuate a leggere qui. Alcune conclusioni potrebbero sorprendervi.

Postato da: BebaManno a 09:22 | link | commenti (1)
varie, articoli, linguistica, inglese

29/09/2007

Link per il sabato sera se in televisione non c'è nulla di interessante.

Quando parliamo...


Why don't people just say what they mean? The reason is that conversational partners are not modems downloading information into each other's brains. People are very, very touchy about their relationships. Whenever you speak to someone, you are presuming the two of you have a certain degree of familiarity--which your words might alter. So every sentence has to do two things at once: convey a message and continue to negotiate that relationship.

Steven Pinker, Words don't mean what they mean


Dizionario P.I.


Un dizionario politicamente incorretto per scoprire che cosa significano podagra, unpedigreed, babushkage e altro.

Punteggiatura

So Many Exclamation Points! 


Postato da: BebaManno a 20:20 | link | commenti (2)
varie, articoli, humor, linguistica, dizionari

21/09/2007

Videocast

La TED Conference di Steven Pinker datata 2005. Di minore interesse linguistico, ma mostruosamente thought-provoking, la sua conferenza TED di quest'anno: A Brief History of Violence.

Postato da: BebaManno a 17:39 | link | commenti
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