"Più la storia s'avvicina ai nostri tempi, e più alle fusioni di due civiltà attraverso la carne si sostituisce quella attraverso la carta. Alle invasioni le traduzioni." Cesare Pavese, Il mestiere di vivere: 1940, 11 gennaio
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Taccuino di traduzione 2.0
Questo blog chiude
Secondo Rebecca Blood, un blog è una conversazione con link. Ma in quattro anni e mezzo, questo blog è stato piuttosto un monologo su temi troppo peculiari, a cui si aggiunge ora la mia necessità di tornare a mezzi di espressione e contenuti un po' più profondi. E poi, dopo tanto tempo, non voglio iniziare a ripetermi. ;-)
Grazie a chi è passato di qui e buone letture/scritture a tutti.
Indovinello
Un bambino di 10 anni parla 11 lingue.
Un ragazzo di 22 anni parla 35 lingue.
Un adulto di 40 anni parla quante lingue?
A British Indian primary school student has astonished his teachers by learning to speak an incredible 10 languages besides English.Arpan Sharma, 10, speaks French with flair, German with ease and can hold a lengthy conversation in Swahili. His Spanish is quite impressive and so is his Italian. Apart from his mother tongue Hindi, Arpan also speaks Thai, Polish and Chinese and is currently studying the difficult Lugandan language of Uganda [...].
Questa notizia d'estrema importanza ha fatto rapidamente il giro del mondo.
Videoscrittura artistica
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Una sfilata di link
Una storia molto carina su come una madre è riuscita a far crescere il figlio bilingue, ovvero l'importanza del mondare i piselli.
Pettegolezzi e delusioni alla Fiera del Libro di Francoforte.
Books must roll, devono aver pensato i fondatori di BookMooch. E l'idea non è niente male.
Due nuove malattie: ringxiety e fauxcellarm.
Svelato il significato di quei simboli misteriosi che si trovano nei manuali di elettronica.
Steven Pinker, di nuovo. Nonostante il tono da smarty pants, è sempre una lettura irresistibile.
Ironia della sorte
Povero Harry Mulisch, non solo non è stato scelto neanche quest'anno, ma sono andati a dare il premio a una femminista.
Per i pettegolezzi sulla Lessing, si veda MM.
L'Anti-Turista
Chi non ha ancora letto The Lost Cosmonaut di Daniel Kalder può vedere ora su YouTube un breve filmato in cui l'autore racconta i momenti salienti del libro. E se questo non vi convince a leggere il libro....
Guest blogger: Luigi Muzii
La Giornata Mondiale della Traduzione
Dal 1991, anno in cui fu silenziosamente istituita, la giornata mondiale della traduzione (International Translation Day) si è sempre tenuta il 30 settembre, per San Girolamo. In passato, la FIT la celebrava con tutti gli onori, invitando gli organismi nazionali aderenti ad essa a fare altrettanto. Quest'anno celebrazioni non ce ne sono state, tranne i Pow-Wow, per la verità un po' tristi, promossi da ProZ.
La FIT, però, ha emesso un comunicato stampa, in due lingue, in cui ricorda che la traduzione è un mestiere rischioso. L'AITI fa ancora meglio, il giorno dopo, pubblicando un rimando alle due paginette di comunicato della FIT. Probabilmente, in tutto il mondo, traduttori e interpreti assumono rischi terribili, ma di sicuro, e almeno non in Italia, quello di esporsi in favore dell'intera categoria. Viene da chiedersi, allora, perché quella di traduttore sia una "professione ancora poco riconosciuta e spesso considerata secondaria" nonostante "i delicati aspetti socio-culturali, politici ed etici" connessi al suo esercizio. Forse perché della moltitudine di "professionisti" in giro per il mondo, ad avere conoscenza dell'esistenza della giornata mondiale della traduzione saremo qualche decina, e tra questi, molti, come me, per ricordarsene avranno dovuto annotarla nell'organizer.
Tuttavia, la riflessione ancor più triste che viene da offrire in questo caso è: a chi importa? A chi si dovrebbe aver cura di far sapere dell'esistenza della giornata mondiale della traduzione, delle associazioni di categoria che dovrebbero adeguatamente celebrarla, dei "professionisti" che in occasione di essa dovrebbero orgogliosamente far sentire la propria voce, di un mestiere che alcuni, tra il dileggio e l'orgoglio, definiscono
il secondo più antico del mondo?
La giornata mondiale della traduzione dovrebbe servire a promuovere in tutto il mondo il mestiere e il ruolo del traduttore, ma come si fa a crederci, quando si elegge a protettore un santo osteggiato dalla stessa Chiesa cattolica che ne riconobbe il lavoro solo dieci secoli dopo la sua morte?
Uomini e donne
Il Guardian pubblica oggi il primo di tre estratti dal libro di Deborah Cameron, professore ad Oxford, sulle presunte barriere linguistiche fra uomini e donne.
The idea that men and women differ fundamentally in the way they use language to communicate is a myth in the everyday sense: a widespread but false belief. But it is also a myth in the sense of being a story people tell in order to explain who they are, where they have come from, and why they live as they do. Whether or not they are "true" in any historical or scientific sense, such stories have consequences in the real world. They shape our beliefs, and so influence our actions. The myth of Mars and Venus is no exception to that rule.
Continuate a leggere qui. Alcune conclusioni potrebbero sorprendervi.
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